Esercizi di presenza consapevole

Esercizi di presenza

Ci sono molti esercizi pratici che si possono fare per entrare maggiormente in contatto con il corpo e aumentare la presenza nel qui e ora.

Nell’articolo Il corpo vive (solo) nel presente è emersa l’importanza del corpo nell’aiutarci a vivere il momento, nell’essere un punto fermo per noi, sempre e ovunque.

Per facilitare una nostra maggiore presenza, è possibile “semplicemente” portare l’attenzione al corpo e alle sue sensazioni, come nell’esercizio proposto nel suddetto articolo.

Esistono in realtà anche altri esercizi di presenza basati sulla Mindfulness, che richiedono giusto il tempo della consapevolezza, un attimo in cui fermarsi e ritornare in contatto con noi stessi.

Eccone alcuni molto semplici.

  1. Essere consapevoli del proprio respiro.
    Respirare è una delle azioni che compiano più volte nel corso delle nostre giornate e quindi della nostra vita, ma raramente ne siamo consapevoli e ci fermiamo a notare quello che sta accadendo in noi. In questo esercizio sarà sufficiente osservare il nostro respiro, i ritmi, le pause, al profondità, l’alternanza di inspirazioni ed espirazioni. Senza forzare o modificare il respiro, solo osservandolo ed entrando in sintonia con esso.

  2. Controllare la postura.
    Qualunque azione stiamo compiendo, che siamo seduti o in piedi, fermi o in movimento, possiamo portare l’attenzione alla posizione del nostro corpo, allo spazio che occupa, alla comodità o scomodità che abbiamo, a eventuali zone tese o doloranti, a indicazioni che riceviamo ma a cui non stiamo prestando attenzione. Facilmente noteremo qualcosa da correggere e nel farlo, saremo dando ascolto al corpo. Chi pratica qualsiasi tipo di sport è allenato a controllare la propria postura e i propri movimenti, oltre che per ottenere una migliore prestazione, anche per prendersi cura del corpo stesso.

  3. Attesa e silenzio.
    I momenti di attesa e/o di silenzio sono istanti magici in cui entrare maggiormente in connessione con noi stessi attraverso il corpo. Queste pause, forzare o ricercate che siano, ci svuotano dai compiti che stiamo assolvendo e ci portano in una dimensione in cui il tempo sembra rallentato. Ci sembra tempo sprecato mentre in realtà è un tempo regalato a noi per noi. In coda al supermercato o nel silenzio di una camera, possiamo ascoltare ciò che proviene da dentro e utilizzare quei minuti per compiere un esercizio di consapevolezza.

  4. Usare i sensi.
    I sensi sono uno degli strumenti principali attraverso cui il corpo comunica. Tutto ciò che guardiamo, ascoltiamo, sentiamo, gustiamo, tocchiamo… ci manda delle sensazioni che talvolta si trasformano in emozioni o in evocazioni di ricordi o in voli della fantasia. I nostri sensi sono porte verso mondi infiniti e magici, viaggi inter-dimensionali e scoperte di parti di noi a cui non pensavamo di avere accesso e che forse non pensavamo nemmeno che esistessero…

  5. Meditare mentre si cammina.
    O si corre o fa attività fisica. La meditazione in movimento non è altro che essere consapevoli di ciò che si sta facendo. Camminare avendo l’attenzione verso il battito del proprio cuore, i propri passi, la sensazione dell’aria sul viso, i suoni, i profumi, il paesaggio… Significa fare solo quello e percepire e vivere tutte le sensazioni che da quell’azione derivano. I pensieri ci sono e li lasciamo essere e vagare, ma sono passeggeri, sono comparse nella nostra mente, in quanto la nostra attenzione è rivolta all’attività che stiamo compiendo.

  6. Meditare mentre si pratica un hobby.
    Spesso quando facciamo qualcosa che ci appassiona siamo totalmente e completamente presi, abbiamo la sensazione che il resto del mondo rimanga fuori, ogni nostra cellula è concentrata, vigile, partecipe. Quando qualcosa ci coinvolge così tanto da farsi essere totalmente e solamente presenti in quella stessa cosa, allora abbiamo raggiunto un elevatissimo livello di presenza. Non ci sono pensieri collaterali o distrazioni o altro al di fuori di quel momento. Questa è la sensazione da ricercare.

  7. Essere presente in ogni attività.
    Ogni cosa che facciamo, anche la più semplice e in apparenza banale possiamo scegliere di farla con consapevolezza e presenza. Alcuni esempi? Fare la doccia, lavare i piatti, coccolare il nostro animale domestico, ascoltare la musica, guarda un film, osservare un paesaggio, dialogare con una persona, giocare a carte… Quante sfumature possiamo notare in ogni gesto racchiuso in ognuna di queste azioni?

  8. Mangiare consapevolmente.
    Per questo argomento, ti rimando qui: 5 consigli e 2 trucchi per mangiare in modo mindful

La meditazione o pratica formale di Mindfulness ha lo scopo di imparare a rimanere maggiormente in contatto con il nostro corpo, dargli tutta l’attenzione cosciente in un dato momento, riconoscerlo e accoglierlo per quello che è. Ci dedichiamo alla meditazione e non facciamo altro, ci mettiamo solitamente seduti, con gli occhi chiusi e meditiamo.

Questo esercizio è di grande aiuto per raggiungere uno stato di maggiore quiete e portare un po’ di quella tranquillità raggiunta in questi attimi nelle nostre giornate.

L’obiettivo di questi esercizi di presenza è il medesimo, con la differenza che portiamo la nostra attenzione non al respiro e al contenuto della nostra mente ma al nostro corpo e/o all’attività che stiamo compiendo. Svolgiamo in sintesi delle pratiche informali di consapevolezza così da agire in modo mindful, ovvero consapevole, nel nostro quotidiano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.