Esercizi di presenza consapevole

Ci sono molti esercizi pratici che si possono fare per entrare maggiormente in contatto con il corpo e aumentare la presenza nel qui e ora. Nell’articolo Il corpo vive (solo) nel presente è emersa l’importanza del corpo nell’aiutarci a vivere il momento, nell’essere un punto fermo per noi, sempre e ovunque. Per facilitare una nostra maggiore presenza, è possibile “semplicemente” portare l’attenzione al corpo e alle sue sensazioni, come nell’esercizio Continua a leggere

Il corpo vive (solo) nel presente

Se talvolta, forse spesso, è difficile mantenere la mente nel presente, l’intento è indubbiamente più semplice con il corpo. Dire che il corpo vive solo nel presente significa affermare che le sensazioni che prova sono tutte e sempre riconducibili al qui e ora. Non è possibile portare il corpo indietro nel tempo passato o avanti in un ipotetico futuro, come invece riesce alquanto naturale con la mente. Esiste una memoria Continua a leggere

L’inconscio vive nel presente

Suona molto bene, vero? Ma partiamo dall’inizio, ovvero definendo l’inconscio. “Il termine inconscio indica genericamente tutte le attività mentali che non sono presenti alla coscienza di un individuo. In senso più specifico, rappresenta quella dimensione psichica contenente pensieri, emozioni, istinti, rappresentazioni, modelli comportamentali, spesso alla base dell’agire umano, ma di cui il soggetto non è consapevole.” (Wikipedia) Da questa definizione capiamo una cosa fondamentale: non siamo consapevoli delle nostre attività mentali inconsce. Se così fosse sarebbero consce, ovvero sarebbero la parte di noi Continua a leggere

Continuum

Spesso i momenti più significativi della nostra esistenza sono caratterizzati da qualcosa che inizia o da qualcosa che finisce. Pensiamo ai nuovi progetti che avviamo, sia che si tratti della nostra vita privata che della nostra vita lavorativa; oppure alle fasi della nostra esistenza che si concludono, anche in questo caso sia che si tratti di relazioni personali sia di rapporti professionali. Talvolta andiamo incontro a cambiamenti anche molto significativi Continua a leggere

Perché meditare?

Per rispondere alla domanda sui motivi per cui io, come molte altre persone, consiglio di meditare, occorre partire da che cos’è la meditazione. Su questo c’è ancora molta confusione. La maggior parte delle persone con cui ho parlato nel corso dell’ultimo anno almeno, mi ha comunicato idee sulla meditazione spesso simili a queste: “meditare è pensare”; “meditare è concentrarsi”; “meditare è chiarirsi le idee”. Ecco, meditare non è nulla di Continua a leggere

Modalità del Fare e Modalità dell’Essere

Pensieri, analisi, giudizi eccessivi ci portano a distorcere la realtà. Per riportare la nostra mente al presente occorrono attenzione e consapevolezza.  – Modalità del Fare e Modalità dell’Essere Nella Mindfulness il fare nasce dall’essere. Non si dipende dalle circostanze esterne per essere felici e appagati. Non bisogna fare qualcosa in più per raggiungere la serenità, ma qualcosa in meno. Vivere la vita com’è con accettazione consapevole, liberi dalle preoccupazioni inutili Continua a leggere

Impariamo la Mindfulness dagli Animali

Per chi vuole avvicinarsi alla mindfulness e ha la fortuna di avere uno o più animali, quale esempio migliore di vivere in modo mindful? La loro naturale attitudine all’amore incondizionato e non giudicante, la loro innata capacità di connessione relazionale oltre le parole ne fanno dei perfetti modelli. Quasi tutte le scuole di pensiero identificano solitamente 7 pilastri della mindfulness, ovvero punti cardini su cui si fonda e si basa. Continua a leggere

Coaching vs Mindfulness

Coaching e Mindfulness a confronto: affinità, differenze e insegnamenti. Il coaching e la mindfulness hanno numerosi aspetti in comune, quali l’importanza dell’ascolto, l’osservazione non giudicante, l’attenzione rivolta innanzi tutto all’interno per trovare risposte e motivazione. Entrambi gli approcci si basano sulla consapevolezza, considerata la base di qualunque lavoro su se stessi, che sia di cambiamento, di rafforzamento, di raggiungimento di obiettivi. Sono anche due approcci complementari e questo li rende Continua a leggere

Presenza

Essere presenti nel presente.  Sembra un gioco di parole ma in realtà non lo è perché comprende due aspetti simili ma differenti. La mindfulness insegna a essere presenti a se stessi, a essere sempre connessi con se stessi, attenti, ricettivi, partecipi, in un atteggiamento vigile e aperto. Pronti a recepire i segnali che riceviamo, siano essi dall’interno o dall’esterno.  La presenza che riusciamo ad avere ci permette di mantenere la consapevolezza e di Continua a leggere

Non Sforzo

Nella pratica della mindfulness il modo migliore per raggiungere i propri obiettivi è quello di evitare di cercare i risultati e iniziare a concentrarsi attentamente sul vedere e accettare le cose così come sono nel presente, momento per momento. Più cerchiamo di fare qualcosa, più diventa difficile. Quando tutti i nostri sforzi sono tesi a misurare quanto lontano siamo dagli obiettivi che ci siamo prefissati, tanto più distante sembra il Continua a leggere