Che cos’è la mindfulness?
Il termine mindfulness può essere tradotto con consapevolezza, anche se è riduttivo. Mindulness, letteralmente, è pienezza della mente, inteso come piena presenza della mente o “mente che osserva se stessa”.
La mindfulness è un’attitudine che insegna a coltivare la consapevolezza, vivere nel momento presente, ascoltare la propria mente e amare il proprio corpo.
Si è sviluppata a partire dai precetti del buddhismo, ma è scevra di ogni componente religiosa.
La consapevolezza è un obiettivo quotidiano per vivere pienamente il presente con la mente e con tutti i sensi. Si coltiva attraverso le differenti pratiche di meditazione, ovvero di osservazione di se stessi e del mondo.
La meditazione consapevole pone l’attenzione sul respiro, permette di dirigere la naturale curiosità verso il funzionamento della mente, sospendere il giudizio e raggiungere uno stato mentale aperto ed equilibrato.
Secondo la definizione di Jon Kabat-Zinn, il massimo esperto di mindfulness, significa “porre attenzione in un modo particolare: intenzionalmente, nel momento presente e in modo non giudicante.”
I cardini su cui si basa la mindfulness, infatti, sono essenzialmente 3:
- la consapevolezza del qui e ora,
- l’intenzionalità,
- il non giudizio.
In sintesi, mindfulness è essere consapevoli e presenti nel momento attuale, con intenzionalità quindi deliberatamente e senza giudicare né se stessi, né gli altri, né i fatti.
Quali benefici porta la mindfulness?
La mindfulness porta numerosi benefici, tra cui:
- una maggiore calma,
- attenzione,
- capacità di osservazione,
- consapevolezza,
- tranquillità,
- gioia,
- curiosità…
Inoltre:
- Porta un maggiore equilibrio emozionale
- Aiuta a trovare serenità e fiducia
- Migliora l’autostima
- Fortifica la capacità decisionale
- Rende più lucidi e più concentrati
- Aumenta la capacità di ascolto
- Agevola i rapporti con gli altri
Nel momento in cui si impara a vivere nel qui e ora, senza giudizio, tutto inizia a scorrere in maniera più fluida e si diventa più empatici e benevoli nei confronti prima di tutto di sé stessi e poi del mondo. Si mantengono le proprie opinioni e le proprie preferenze, ma si accetta ciò che la vita propone, lo si accoglie e si cerca di trarne il meglio.
A quali ambiti della vita può essere applicata?
A tutti. A parte i protocolli specifici applicabili in ambito clinico e non solo, un approccio mindful può essere efficace in un contesto di sviluppo personale e crescita individuale, relazionale, professionale, familiare, sportivo, spirituale, ecc.
La mindfulness è un’attitudine e un modo di vivere che difficilmente può essere scisso e inserito solo in una parte della propria vita; in quanto filosofia e disciplina olistica abbraccia la persona nella sua interezza.
Occorre fare meditazione per praticare la mindfulness?
La nostra risposta è sì e no.
Molti risponderebbero sì, in quanto la mindfulness si basa sulla meditazione come metodo per raggiungere un livello di presenza, attenzione e osservazione molto elevati. Ed è effettivamente un valido alleato.
La meditazione è un metodo per avvicinarci alla Mindfulness, uno strumento per essere mindful, un possibile supporto che insegna a fermarsi sul singolo istante, a coltivare qualità dell’essere come l’attenzione sollecita e la consapevolezza mentale.
Quindi certamente la meditazione aiuta a raggiungere determinati stati di auto-consapevolezza che senza meditazione sono più difficili o lunghi da ottenere, ma se non rientra nel proprio modo di essere, a nostro avviso, la risposta è no. La mindfulness è sì intenzionalità e costanza, ma mai forzatura o snaturamento di noi stessi.
È interessante sapere però che esistono vari tipi di meditazione. La meditazione a cui subito si pensa è seduti con le gambe incrociate, gli occhi chiusi e le mani sulle ginocchia, quella che viene definita “pratica formale”. Ma esiste anche la “pratica informale”, che consiste nel portare calma, equilibrio e chiarezza nella vita quotidiana: può essere svolta in qualunque momento e durante qualsiasi attività, in quando consiste nell’essere presenti in ciò che si sta facendo, senza distrazioni, ma anzi cercando di utilizzare tutte le proprie capacità e i propri sensi per vivere l’esperienza pienamente. Alcuni esempi possono essere mangiare, fare la doccia, guidare…
Da dove iniziare?
- Cominciando a essere consapevoli di ogni momento che si vive.
- Osservando noi stessi e accettandoci con amorevolezza (pur desiderando migliorarci).
- Leggendo “Vivere momento per momento” di Jon Kabat-Zinn.
- Leggendo articoli e scritti per comprendere a fondo che cosa significhi applicare la mindfulness alla propria vita.
- Seguendo una meditazione guidata formale per capire se può fare al caso nostro e se sì proseguendo quotidianamente.
- Svolgendo una meditazione informale per anche solo 10 minuti al giorno.
- Sviluppando l’osservazione non giudicante, la curiosità, l’autentica capacità di ricavare il meglio da ogni esperienza che ci accade.
- Non arrendendosi perché i risultati iniziano ad arrivare dopo qualche mese e sono magnifici!
Libri di ispirazione
- Vivere momento per momento. Jon Kabat-Zinn, 2010, TEA
- Mindfulness. Essere consapevoli. Gherardo Amadei, 2013, Il Mulino
- Qui e ora. Strategie quotidiane di mindfulness. Ronald D. Siegel, 2012, Erickson
- Le parole sono finestre (oppure muri). Introduzione alla comunicazione nonviolenta. Bertram Rosenberg Marshall, 2017, Esserci
- Intelligenza emotiva. Che cos’è e perché può renderci felici. Daniel Goleman, 2011, BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
- Affermazioni quotidiane. Con la tecnica dello specchio. Louise L. Hay, 2016, My Life
- Come trattare gli altri e farseli amici. Dale Carnegie, 2001, Bompiani
- L’interpretazione dei sogni. Sigmund Freud, 2014, Einaudi
- La mia voce ti accompagnerà. I racconti didattici. Milton H. Erickson, 1983, Astrolabio Ubaldini
- Change your life. Risorse essenziali per trasformare la tua vita. DVD. Robert Dilts, 2009, Edizioni Dialogika