Il corpo vive (solo) nel presente

Il corpo vive (solo) nel presente

Se talvolta, forse spesso, è difficile mantenere la mente nel presente, l’intento è indubbiamente più semplice con il corpo. Dire che il corpo vive solo nel presente significa affermare che le sensazioni che prova sono tutte e sempre riconducibili al qui e ora. Non è possibile portare il corpo indietro nel tempo passato o avanti in un ipotetico futuro, come invece riesce alquanto naturale con la mente. Esiste una memoria dei momenti in cui il corpo ha provato piacere o dolore, benessere o malessere e tutte le altre innumerevoli sensazioni fisiche di cui è capace, ma il ricordo non è vivere la sensazione adesso, ne è solo memoria.

Mentre la mente, se inizia ad alimentare pensieri o emozioni, li vive davvero, sono assolutamente presenti e spesso anche potenti e condizionanti, per il corpo non è la stessa cosa: il corpo percepisce esclusivamente quello che sta provando in questo preciso momento.

Non è un caso che la maggior parte degli esercizi di meditazione, visualizzazione, rilassamento, respirazione… partano e si sviluppino proprio dal portare l’attenzione dalla mente verso il corpo. Visto che il corpo vive (solo) nel presente, crea un’àncora salda al qui e ora, diviene uno strumento potentissimo che resta qui, ben radicato a terra, anche quando la mente vola.

Mente e corpo

Mente e corpo sono strettamente legati e si influenzano a vicenda. Quando si pensa a qualcosa che coinvolge profondamente a livello emotivo è possibile avere reazioni fisiche come il pianto o il riso o somatizzare con dolori o fastidi. Quando si pensa a qualcosa che rende felici, anche il corpo sembra più leggero e più scattante. E viceversa. Una grossa stanchezza fisica porta anche la mente a rallentare, mentre facendo qualcosa che regala sensazioni corporee piacevoli, la mente tenderà ad “alleggerirsi”.

Questa è una grandissima risorsa, in quanto, nei momenti in cui ci si distacca dal presente o si è poco connessi con sé stessi o si vorrebbe rientrare maggiormente in contatto con ciò che si sta vivendo, sarà sufficiente portare l’attenzione al proprio corpo.

La Mindfulness allena a percepire il corpo dall’interno, a riconoscere i suoi segali e ad ascoltare i suoi messaggi e insegna a essere completamente nel corpo, il che significa ritornare al momento presente e riportarvi anche la mente.

Riconnettendosi con il corpo e tornando al momento presente si riduce l’impatto di pensieri ed emozioni, si impara a gestirli, senza identificarsi con essi o tentare di rimuoverli.

Attenzione al corpo (ESERCIZIO PRATICO)

Questo esercizio consiste nel portare l’attenzione al tuo corpo, alle varie parti, osservando le sensazioni che emergono. Si tratta di rientrare nel tuo corpo, ascoltarlo dall’interno e permettere così all’attenzione di rimanere salda al momento e al luogo presenti.

È una variante “informale” della classica meditazione “formale”, ovvero sdraiati o seduti con gli occhi chiusi. In qualunque momento e qualunque cosa tu stia facendo, potrai fermarti e scegliere di ascoltare il corpo, controllare come stai, la tua postura, le sensazioni, gli eventuali fastidi, le eventuali contratture.

Inizia portando la tua attenzione al respiro, senza modificarlo, forzarlo o giudicarlo. Semplicemente accorgiti che stai respirando. Percepisci l’aria che entra e l’aria che esce. Percepisci il movimento ritmico del petto o della pancia che si alzano e si abbassano a ogni respiro. Sii consapevole del tuo respiro, attraverso la tua attenzione cosciente, mentre il tuo corpo si rilassa e lascia andare le tensioni.

Percepisci le parti del tuo corpo con tutta la tua attenzione, come se esistessero solo loro in questo momento. Prenditi il tempo che ti serve, lascia che la tua attenzione si soffermi dove va naturalmente, su quelle zone o sensazioni che sembrano particolari e bisognose di distensione.

Se la mente tenta di riportarti ai suoi pensieri, prendine coscienza serenamente e riporta l’attenzione alla parte del corpo che stavi sentendo. Cerca di goderti semplicemente l’esperienza presente lasciando fuori giudizi, aspettative, pensieri, colpevolizzazioni, ecc. Accetta incondizionatamente tutto ciò che scopri, sia che si tratti di sensazioni piacevoli, sia che si tratti di sensazioni spiacevoli.

L’unico obiettivo dell’esercizio è l’esercizio fine a se stesso. Semplicemente. A questo scopo coltiva un atteggiamento di curiosità e interesse verso le sensazioni che arrivano alla tua consapevolezza.

Se fatichi a completare l’esercizio, fai appello alla tua intenzione e alla tua concentrazione. Insomma, provaci davvero.

Quando entrerai in contatto con te e con il tuo corpo e ne percepirai l’integrità e la complessità, probabilmente avvertirai una sensazione di rilassamento, che puoi considerare come un piacevole effetto collaterale…

Termina la pratica portando l’attenzione consapevole al corpo nella sua interezza, senti come sta, ascoltalo davvero. 

Prova a svolgere questo esercizio tutti i giorni, in un momento qualunque della giornata, per pochi minuti. Fai un rapido controllo per verificare come stai a livello corporeo, ricordati di avere un corpo e di prendertene cura. Basterà questo per entrare maggiormente in sintonia con il tuo corpo e per sentirti più vitale. Il corpo reagirà con gratitudine alle tue attenzioni.


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