Coaching vs Mindfulness

coaching e mindfulness

Coaching e Mindfulness a confronto: affinità, differenze e insegnamenti.

Il coaching e la mindfulness hanno numerosi aspetti in comune, quali l’importanza dell’ascolto, l’osservazione non giudicante, l’attenzione rivolta innanzi tutto all’interno per trovare risposte e motivazione.
Entrambi gli approcci si basano sulla consapevolezza, considerata la base di qualunque lavoro su se stessi, che sia di cambiamento, di rafforzamento, di raggiungimento di obiettivi.

Sono anche due approcci complementari e questo li rende alleati in molti momenti della nostra vita.

Pur essendo entrambi “pratici”, quindi basati su azioni concrete da compiere (o da imparare a compiere), il coaching è più operativo e più concreto. Prevede di metterci a tavolino e definire i nostri obiettivi, stabilire i nostri valori, tracciare una rotta verso la meta che vogliamo raggiungere, fissando i passaggi intermedi e monitorando periodicamente il percorso.

La mindfulness ci permette di arrivare alla parte più profonda e vera di noi, ad ascoltarci, comprenderci e accettarci nel profondo, a essere in armonia con noi stessi, a apprezzare ciò che siamo e ciò che incontriamo sulla nostra strada, a vivere nel e per il presente.

Potrebbe sembrare che il coaching sia più indirizzato al futuro mentre la mindfulness al presente, ma non è esattamente così.

Il coaching non può prescindere da ciò che siamo e da una preliminare analisi di noi, dei nostri bisogni e dei nostri desideri in quanto è proprio da questa base di consapevolezza che si sviluppa ogni progetto.

La mindfulness non può prescindere da una costante tensione al miglioramento che coinvolge inevitabilmente anche il futuro, i nostri talenti e traguardi, i nostri sogni e la loro realizzazione.

La mindfulness si avvale della meditazione, come via per ritrovare tranquillità, pace ed equilibrio.
Entrambi gli approcci utilizzano la visualizzazione: la mindfulness per scoprire o chiarire dentro di noi che cosa desideriamo e come vorremmo essere (o siamo davvero); il coaching per visualizzarci in quel momento e immedesimarci in quella situazione in modo da renderla più familiare alla nostra mente e al nostro copro e agevolare la realizzazione di tale condizione.

Coaching

Il coaching esprime una filosofia di vita che ti porta a esplorare le straordinarie capacità della tua mente e ti insegna come utilizzarle al meglio per stare bene prima di tutto con te stessa/o.

Si basa sulla ricerca di un nuovo modo di essere e un nuovo modo di compiere le azioni nonché sull’acquisizione di un più alto grado di consapevolezza e di responsabilità.

Puoi lavorare sulla tua identità, sui tuoi valori e sulle tue convinzioni.

Il coaching aiuta a definire con chiarezza i tuoi obiettivi e soprattutto a trovare gli strumenti per raggiungerli con le tue forze. Diventi il leader di te stesso. Persisti, perseveri.

Allena la mente a creare le condizioni per esprimere i tuoi talenti, qualunque essi siano, avendo il pieno controllo della tua mente e delle tue capacità.

ll coaching aiuta a vivere meglio, a raggiungere i tuoi obiettivi e a essere più felice e più realizzata/o a livello personale e professionale.

Che cosa ti insegna il Coaching

Il coaching ti insegna ad ascoltare la tua voce interiore, il tuo intuito, i tuoi desideri; ti insegna a comunicare chiaramente con te stessa/o, a rispettarti, a fare scelte ecologiche per il tuo benessere e la tua realizzazione.

Insegna a sviluppare il tuo potenziale, a procedere lungo il tuo cammino, avendo chiara la tua visione e salda la tua meta.
Non sono gli obiettivi a guidarti, ma i passaggi intermedi: scomponendo il tuo traguardo in micro obiettivi e procedendo a piccoli passi.
Il coaching ti insegna l’arte della lucidità, della perseveranza, della forza interiore. E anche del coraggio.

Mindfulness

Per definire la Mindfulness partiamo dall’etimologia.

Mind = mente, fulness = pienezza, quindi pienezza della mente o stato di piena presenza della mente.

I punti cardine su cui si basa la mindfulness sono:
consapevolezza del qui e ora,
intenzionalità,
non giudizio.

Secondo Jon Kabat-Zinn, uno dei massimi esperti di Mindfulness, è “prestare attenzione, momento per momento, in modo intenzionale e non giudicante”.

Un’altra definizione a mio avviso molto bella è: la Mindfulness è “presenza della mente che osserva se stessa”. Quindi la Mindfulness non porta a un vuoto mentale o all’assenza di pensieri ed emozioni, ma a una maggiore consapevolezza verso di essi.

La Mindfulness è principalmente un’attitudine, una modalità di essere e di vivere che richiede “solo” la totale presenza nel momento presente senza giudizio.

Significa essere consapevole e pienamente presente in ciò che sta accadendo in questo momento, calandoti nell’istante presente.

Questo processo avviene sia attraverso quella che è definita “pratica formale” ovvero la meditazione (o meglio, i vari tipi di meditazione) sia attraverso la “pratica informale”, che mira a portare calma, equilibrio e chiarezza nelle azioni quotidiane.

Che cosa ti insegna la Mindfulness

 

La mindfulness ti insegna a vivere nel presente, ad accettare le cose così come sono e a coglierne la bellezza.

Insegna che l’unico momento che esiste e su cui hai potere è questo e l’unica persona su cui hai potere sei tu.

Insegna che la vita propone delle sfide, nuove ogni giorno, che cogli e attraversi, con la consapevolezza che è quello che ti serve per evolvere, che la tua scommessa più grande è riuscire a vedere e valorizzare quello che c’è, ad apprezzare il momento in cui sei.

Ti insegna che ogni cosa accade per un motivo e nel momento in cui deve accadere ed è inutile forzare i modi e i tempi.
Tutto scorre, arriva e va via, come il tuo respiro in cui accogli una nuova inspirazione e lasci andare una nuova espressione milioni di volte in una giornata. È qualcosa che sai fare da tutta la vita.

Non esistono il passato e il futuro, non esistono le congetture e le ipotesi, le analisi e le previsioni.
Quello che è stato è stato e ha avuto significato nel momento in cui è avvenuto e per quello che ha lasciato in te; quello che sarà non lo conosci e non lo puoi prevedere, né dovresti volerlo poterlo fare né avrebbe senso poterlo fare.

La mindfulness insegna a essere curiosa/o, fiduciosa/o, positiva/o: ogni cosa che accadrà sarà un dono, se saprai vederlo e farlo tuo.

Ti insegna a distaccarti dalle aspettative, dai desideri troppo precisi, dalla felicità in funzione di un obiettivo.

Porta pace, serenità, tranquillità.
Insegna la leggerezza e la libertà, la pazienza e l’accettazione
.
E ti insegna che il modo migliore per raggiungere un obiettivo è lasciar andare (e lasciar fare all’universo).

Abbiamo parlato di visualizzazione e, a tal proposito, ti invito ad ascoltare “La tua visione”.

Visualizzazione: LA TUA VISIONE

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