Bilanci e propositi con la mindfulness

Bilanci e propositi con la mindfulness

Il passaggio da un anno all’altro è un momento in cui tradizionalmente si tirano le somme dell’anno che sta per finire e si fanno i nuovi propositi per l’anno che verrà. Le situazioni che possono presentarsi sono diverse ma ora concentriamoci su due in particolare: i risultati ottenuti inferiori alle aspettative e l’ansia per la miriade di buoni propositi per il nuovo anno.

Tempo di bilanci

Facendo il bilancio alla fine dell’anno, provi a ripercorrere tutte le tappe e rivedi i primi mesi proattivi e poi probabilmente un continuo decrescere di motivazioni ed energie pertanto, arrivato dicembre, scopri che una buona fetta degli obiettivi prefissati non sono stati mantenuti.

Scopri che la comfort zone dal quale avresti tanto voluto uscire è talmente difficile e confortevole da lasciare.

Perché ti sei spinta/o ad uscire dalla tua comfort zone?

Uno stimolo era l’insoddisfazione continua della tua condizione e la conseguente ed incessante ricerca di nuovi stimoli.

Essendo animata/o da questa irrequietezza profonda, hai la tendenza a riempire e credere che la felicità è sempre un passo più in là.

La ricerca della felicità in questo modo potrà mai finire? Probabilmente no perché sarà sempre condizionata dall’ottenere qualcosa o in relazione a qualcuno perdendo il fulcro della tua esistenza, ovvero te stessa/o.

Uno sguardo diverso per l’anno appena concluso

Jovanotti canta “di 10 cose fatte te n’è riuscita mezza e dove c’è uno strappo non metti mai una pezza!”.

Bisogna che ci sia attenzione a come giudicare un intero anno, perché potresti concludere che sia stato un anno da cancellare.

Volevi correre una maratona ma non hai mai corso più di 2 km, volevi prendere la patente della moto e poi comprarla per girare il mondo ma non sei mai neanche mai passato davanti a una scuola guida, e non ho volutamente scelto temi come lavoro e famiglia, che sono sempre scottanti.

Durante l’anno concluso avrai sicuramente fatto tante esperienze quindi non contarle ma guarda come sono state e quale influenza hanno avuto su di te.

Punta sulla qualità e sugli insegnamenti che puoi trarre da ciò che hai fatto. Indipendentemente da quanto hai fatto, conta come lo hai fatto. E sicuramente il 31 dicembre non sei la persona che l’1 gennaio ha stilato la lista delle migliaia di missioni impossibili. Guarda i piccoli cambiamenti e fanne tesoro perché avranno una grande ripercussione nella tua vita.

L’anno che verrà

La lista dei buoni propositi

Quante volte ti sei fermato a scrivere la cosiddetta lista dei buoni propositi? Che poi perché buoni? Non credo ci sia qualcuno che si auguri nel nuovo anno di provare dolore e sofferenze.

La lista dei propositi andrebbe fatta con consapevolezza e senza fretta. Prenditi del tempo per prepararla. Prenderti del tempo significa fermarti e guardarti dentro per capire cosa vuoi ottenere davvero. 

Non esistono un modo giusto e un tempo giusto per la lista, ma esiste sicuramente l’origine: te stessa/o.

Innanzitutto va limitato il numero. Non ha molto senso scrivere tantissime cose da realizzare, con il rischio di lasciarne molte incompiute e quando questo succede già sai come ti sentirai.

Pensare a piccoli passi per volta

Scegli poche azioni da fare, piccoli passi da compiere. Non porti traguardi fuori dalla tua portata. Se non hai mai corso in vita tua non puoi scegliere di correre la maratona in 3 mesi!

Fermati di tanto in tanto per monitorare i risultati raggiunti. Scegliendo degli step intermedi puoi valutare se la strada intrapresa è congeniale all’obiettivo o necessita di aggiustamenti. Non è disdicevole apportare aggiustamenti così come è normale avere rallentamenti. È necessario accettare che il cammino intrapreso può essere irto di ostacoli, che potrebbero esserci fatica e stanchezza e che tutto questo è parte del cammino stesso.

La mindfulness come alleata

La mindfulness è consapevolezza, è non giudizio e accettazione.

Consapevolezza dei tuoi mezzi, delle tue capacità.

Non giudizio riguardo te stessa/o: non sei giusta/o o sbagliata/o se segui una strada piuttosto che un’altra.

Accettazione di quello che sei e di ciò che hai raggiunto finora.

Ecco perché credo che la mindfulness potrebbe essere un valido supporto e aiuto per guardare a questo nuovo anno con cuore nuovo. Un cuore che ha le cicatrici e l’esperienza del passato, la consapevolezza e la conoscenza del presente e una sana visione di un futuro al cui centro ci sei tu nella tua pienezza consapevole di essere umano.

E se tutto fosse andato secondo i piani?

Se tu avessi raggiunto tutti i tuoi obiettivi dovresti essere felice per te stessa/o.

Raccogli i frutti della tua semina, regalati il meritato riposo. Non è sbagliato festeggiare i tuoi successi, anzi lo devi fare! E con il tuo bottino di esperienze guarda al futuro con fiducia e con la mente del principiante fissa nuovi obiettivi.

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