Reiki e Mindfulness

Reiki

Fino a poche settimane fa avevo sentito parlato di Reiki, come di quelle cose di cui si conosce l’esistenza ma non il reale significato.

Ho deciso di approcciarmi a questa disciplina per curiosità e con pochissime conoscenze pregresse, per non avere alcun tipo di condizionamento o pre-concetto.

Ho seguito un corso di Reiki e ho conseguito il 1° livello. Esperienza molto interessante e intensa. Mi soffermerò sicuramente in futuro sulle caratteristiche del Reiki e su che cosa ha significato per me, mentre in questa sede vorrei sottolineare i numerosi e da me per lungo tempo ignorati collegamenti tra Reiki e Minduflness.

In brevissimo, il Reiki è una terapia energetica e una disciplina spirituale insieme. Terapia energetica perché prevede di “utilizzare” l’energia per il benessere proprio e degli altri e disciplina spirituale in quanto non prescinde da un percorso di crescita individuale. La parola Reiki è proprio l’unione di Rei e Ki che si possono tradurre rispettivamente con “energia universale” e “energia personale”. Ci torneremo.

Punti in comune tra Reiki e Mindfulness

Evoluzione personale

Entrambe le discipline, e non solo queste in realtà, hanno alla base un processo evolutivo dell’individuo. Non è solo la ricerca del benessere, ma il raggiungimento di uno stato di salute e di felicità che non può prescindere da una maturazione complessiva e da una crescita della persona.

Consapevolezza

Sappiamo che la principale traduzione di Mindfulness è proprio consapevolezza. Questo termine ricorre spesso anche nel Reiki, in quanto è necessario portare consapevolezza durante la pratica, anche al fine di renderla più efficace.

Meditazione

Anche nel Reiki, come nella Mindfulness, è prevista una particolare meditazione, da fare prevalentemente prima dei trattamenti, così da raggiungere uno stato mentale meditativo / contemplativo che predispone meglio ai trattamenti stessi.

Qui e ora

In entrambe le discipline è fondamentale la presenza, quindi l’intenzione di essere nel momento presente e in questo soltanto. Si parte sempre dal proprio respiro e dal battito del cuore.

Osservazione della mente

Lo stato auspicato di tranquillità e pace si ottiene portando l’attenzione al respiro e osservando la propria mente senza attaccarsi ai pensieri e senza giudicarli, ovvero mettendo in atto un progressivo distaccamento da essi.

Prima se stessi

In entrambe le discipline, come in tutte le forme di spiritualità, è di primaria importanza riuscire a raggiungere uno stato di serenità interiore e di accettazione di se stessi. Senza queste conquiste, non sarà possibile occuparsi degli altri e aiutarli in maniera davvero efficace. Mettersi al servizio degli altri è una propensione nobile, ma occorre essere “pronti” per farlo, ovvero aver raggiunto quella lietitudine (per non dire beatitudine) che ci pone in uno stato d’animo leggero e di grazia.

Costanza

Nessuna disciplina spirituale, mentale, sportiva o di alcun tipo può prescindere dalla costanza. La pratica è fondamentale per prendere confidenza con le nuove abitudini, imparare a mettere intenzionalità e dedizione, trovare armonia e benessere psico-fisico e ottenere migliori benefici. Anche se ci si allontana per un periodo, nulla è perduto per sempre, ma sicuramente la costanza ci avvicina più velocemente e regolarmente a una situazione di positiva stabilità.

Metodo semplice e naturale

Sia il Reiki che la Mindfulness sono “tecniche” facili da apprendere e semplici da praticare, naturali, sempre a nostra disposizione. Non occorre altro che la nostra presenza e la nostra intenzione.

Tecnica complementare

Sono discipline che non intendono sostituirsi alla medicina tradizionale, ma possono affiancarla e possono inoltre integrarsi tra loro e completarsi a vicenda. Possono essere utili, ad esempio, nel controllare l’ansia, calmare la mente e favorire un contesto positivo alla guarigione.

Esperienza unica a individuale

Tornare in armonia con noi stessi e con la realtà intorno a noi è un percorso assolutamente personale e ognuno lo può modellare secondo le proprie esigenze e attitudini.

Sono davvero tanti i punti in comune tra queste due meravigliose discipline, per cui la combinazione tra esse è assolutamente possibile nonché piuttosto semplice e sicuramente dalle ottime prospettive.

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