Devi o scegli? Vuoi o puoi?

Esercizio di consapevolezza

Sono sempre stata affascinata dalle parole, amo la nostra lingua anche per la sua ricchezza lessicale.

Le parole che scegliamo di usare dicono molto di noi, delle nostre convinzioni più profonde o dei nostri stati d’animo passeggeri. Se ci si allena, prestare ascolto ai vocaboli utilizzati dalle altre persone (e anche da noi stessi) diventa un esercizio molto curioso, da cui possono emergere diverse informazioni interessanti.

In particolare, ci sono alcuni verbi che meritano una precisa attenzione:

  • Dovere
  • Volere (o desiderare)
  • Scegliere
  • Potere

Sono verbi a mio avviso molto significati spesso usati in sostituzione l’uno dell’altro, ma che cambiano completamente il senso della frase e quindi del nostro messaggio.

Facciamo qualche esempio.

  • Devo lavorare 3 ore
  • Scelgo di lavorare 3 ore
  • Posso incontrare quella persona
  • Voglio (o desidero) incontrare quella persona
  • Devo mangiare la frutta
  • Voglio mangiare la frutta
  • Devo riposarmi
  • Posso riposarmi
  • Voglio (o desidero) vivere in quel luogo
  • Scelgo di vivere in quel luogo
  • Scelgo di scalare una montagna
  • Posso scalare una montagna

Da questi semplici esempi capiamo subito quanto la frase muti il suo significato.

Dovere

Dovere può essere qualcosa che ci viene imposto dall’esterno o che imponiamo a noi stessi, poco cambia, in quanto come sempre quello che cambia è il nostro atteggiamento mentale, la possibilità che abbiamo di trasformare quel dovere in una scelta, in un’opportunità se non addirittura in un desiderio.

Personalmente non uso quasi mai devo e lo sostituisco con uno degli altri verbi, in quanto mi piace pensare di essere sempre consapevole di quello che sto facendo, del modo e soprattutto del perché lo sto facendo. E anche prendermi le mie responsabilità, che spesso fanno rima con libertà. Nessuna cosa è davvero imposta finché non la viviamo come tale.

Come evidenziato nell’articolo Prima di agire, aspetta un minuto io posso scegliere di agire diversamente da quello che è il mio dovere, sia come atteggiamento mentale che farà già tantissimo, ma anche come azione vera e propria. È chiaro che ci potranno essere delle conseguenze e dei rischi, che mi accollo nel momento stesso in cui scelgo qualcosa.

Spesso siamo molto poco consapevoli del potere che abbiamo su noi stessi. Corriamo dietro ai nostri veri o presunti, eteroimposti o autoimposti, doveri e non ci fermiamo a capire che le situazioni potrebbero essere gestite diversamente, che ci sono priorità da rispettare, che possiamo permetterci per una volta di non adempiere a quel dovere senza che la terra probabilmente smetta di ruotare.

Bella cosa il senso del dovere, ci stimola a fare sempre meglio, a rispettare le leggi, a impegnarci a fondo, ma è anche vero che i doveri che ci autoimponiamo possono diventare i nostri peggiori nemici. Spesso le persone mi dicono: devo pulire la casa, devo andare in palestra, devo mettermi a dieta, devo impegnarmi nel lavoro… Devo? Siamo sicuri? Non sto dicendo che vada bene vivere in una casa poco pulita, non prendersi cura di sé o non lavorare con impegno, sto dicendo che quelle sono scelte e se vogliamo che ci pesino di meno o non ci pesino affatto, occorre che ribaltiamo completamente il nostro assetto mentale.

Diritto

Non sarà che forse scelgo di tenere pulita la mia casa, posso andare in palestra, voglio mettermi a dieta, desidero impegnarmi nel lavoro? Senti come tutto cambia? Senti quanti diritti hai sulla tua vita? Non doveri…

Abbiamo potere sulla nostra vita, non mi stancherò mai di ripeterlo. E la nostra vita merita di essere vissuta al meglio possibile secondo le nostre propensioni: questo, a mio avviso, è un dovere morale che abbiamo verso noi stessi.

È più chiaro ora per quale motivo il nostro linguaggio è così importante? Non solo perché è il modo i cui ci esprimiamo e interagiamo con il mondo, ma anche e soprattutto perché è il modo in cui pensiamo e vediamo noi stessi.

Quando cambia la percezione di noi, cambia tutto.

Inizierà a insinuarsi dentro di te una vocina che ti chiederà: devi o vuoi…? puoi o scegli di…? Sono solo parole, ma accidenti se cambiano il significato di tutto!

Se ti fa piacere e ti incuriosisce, prendilo come un gioco e inizia a farci caso, sia con te stesso che con gli altri. È uno straordinario esercizio di consapevolezza che ti sorprenderà!


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