Natura e Mindfulness

Natura e Mindfulness

L’arrivo della bella stagione fa aumentare la nostra voglia di uscire e il nostro stato d’animo è maggiormente propositivo e vitale.
Uno studio della University of British Columbia, pubblicato sul Journal of Positive Psychology, ci racconta che il solo fatto di osservare la natura rende felici e migliora subito il benessere generale.

Non serve andare in cerca di avventure in luoghi pericolosi: anche in città, mentre camminiamo per le nostre faccende quotidiane, possiamo trarre benefici notevoli dalla semplice osservazione degli elementi naturali, come un fiorellino nascosto, una siepe, un gatto che corre.

Holli-Anne Passmore, la ricercatrice dell’università canadese che ha condotto lo studio, spiega che basta solo allargare lo sguardo in cerca di elementi naturali per sentirsi più in sintonia con il mondo.

Mindfulness significa “consapevolezza”, “attenzione”. Si tratta di uno stato mentale orientato al “qui ed ora” e la natura e i suoi processi sono un modello di mindfulness.

Jon Kabat-Zinn afferma:

“Tutto quel che succede infatti si svolge adesso, nel panorama del presente la natura si manifesta solo e sempre nell’adesso, gli alberi crescono adesso, gli uccelli volano nell’aria o si posano sui rami soltanto adesso, i fiumi e le montagne sono nell’adesso, l’oceano è adesso, lo stesso nostro pianeta sta ruotando adesso.”

Osservare la natura è un ottimo ausilio per scoprire la parte più nascosta di noi, quella composta dalle emozioni. Inoltre favorisce l’apprendimento sviluppando nei bambini il senso di responsabilità e l’intelligenza emotiva.

In un mondo in cui c’è poco tempo da dedicare alla scoperta del sé, alla meditazione, al rilassamento, ecco che trovarsi in uno spazio aperto, chiudere gli occhi e, semplicemente, respirare, possono essere attività ottime per aumentare la concentrazione e scoprire il lato costruttivo della noia.

Praticare la mindfulness all’aperto aiuta a prendersi una vacanza dalla fabbrica dello stress

In quest’ottica, vale la pena approfondire alcuni semplici esercizi di mindfulness da praticare in uno spazio aperto. Basta un giardino, un parco, ma, chiaramente, se si è in vacanza, sarà ancora più bello beneficiare dello scenario di una spiaggia o di un bel bosco ombreggiato.

Ma prima ti voglio parlare di tecniche mindfulness che si stanno sviluppando molto in Giappone e negli Stati Uniti, i bagni nella foresta.

In Giappone…

In giapponese si chiama shinrin-yoku che letteralmente significa “bagno nella foresta”. Il senso di questa tecnica è proprio immergersi tra gli alberi di un bosco, respirarne l’atmosfera, vivere il contatto diretto con la natura.

Gli scienziati giapponesi hanno scoperto che questa immersione apporta molti benefici all’organismo:

  • abbassa i livelli dell’ormone dello stress, il cortisolo;
  • diminuisce la pressione sanguigna;
  • rafforza il sistema immunitario con effetti antitumorali: questo grazie all’effetto dei monoterpeni, sostanze aromatiche rilasciate dalle foglie degli alberi, e dei fitoncidi, oli essenziali presenti nel legno, che hanno benefici antinfiammatori, antitumorali e di protezione del cervello.

Dal Giappone agli Usa…

E sulla scorta di questi studi, negli Stati Uniti il forest bathing si sta diffondendo alla maniera dello yoga e dei corsi di mindfulness.

Amos Clifford ha fondato l’associazione “Nature & Forest Therapy”e nel 2014 ha iniziato a formare guide per accompagnare le persone a fare questa esperienza.
I bagni nella foresta ci danno la possibilità di staccare la spina, rilassarci e resettare la mente e rafforzare così la naturale capacità di guarigione del nostro corpo“, spiega Clifford.

I bagni nella foresta richiedono un nuovo modo di guardare alla natura; si differenziano dai trekking o dalle escursioni a piedi o in mountain bike dove si privilegia l’avventura e la voglia di raggiungere una meta.

Nei “bagni” ci si immerge nel presente, si lascia il sentiero per immergersi tra gli alberi, soffermarsi a guardare le foglie, toccare le cortecce, bagnare i piedi in un ruscello.

Ben Page, una guida certificata e fondatrice di Shinrin Yoku Los Angeles, spiega che il ritmo di questi “bagni” deve essere lento e calmo.
I partecipanti vengono stimolati a connettersi con la natura attraverso quattro “inviti”.

Un invito suggerisce di vagare su e giù per i sentieri e osservare i movimenti naturali all’interno della foresta.
Alcuni osservano libellule che si librano su un ruscello, catturano i raggi del sole e trasformano le loro ali in un prisma di colore. Altri sentono le foglie degli aceri frusciare con la brezza o spiano un insetto che emerge da pile di foglie secche.

Altri inviti incoraggiano a camminare a piedi nudi nel torrente, a fare una caccia al tesoro e a trovare un posto piacevole dove sedersi e godersi il momento presente. Il finale è una cerimonia del tè nei boschi. Il gruppo si siede a terra, a gambe incrociate in cerchio, sorseggia un tè e sgranocchia biscotti croccanti e naturali.

Non spaventarti, perché gli esercizi che ti proporrò li potrai fare in compagnia o da solo semplicemente passeggiando nel parco vicino casa oppure in un bosco a portata di auto. Se vuoi, puoi unirli agli esercizi mindfulness per tutta la famiglia.

Safari

L’esercizio “Safari” è un modo divertente per aiutare i bambini a imparare la mindfulness. Questa attività trasforma una normale passeggiata quotidiana in una nuova eccitante avventura.

Dì ai bimbi che farete un safari e che il loro obiettivo sarà notare quanti più uccelli, insetti, scarafaggi, ecc. possibili, oltre a qualsiasi altro animaletto. Tutto ciò che cammina, striscia, nuota o vola è di loro interesse: dovranno concentrare e “mettere alla prova” tutti i sensi per trovarli… specialmente gli animaletti più piccoli (Karen Young, 2017).

Passeggiata Mindfulness

Un esercizio simile per gli adulti è la “passeggiata mindfulness“. Questo esercizio innesca uno stato di consapevolezza e di radicamento nel presente.

All’inizio, è consigliabile camminare a un ritmo naturale.

A ogni passo, porta l’attenzione sul piede che si alza e si abbassa ed entra in contatto con il suolo. Nota il movimento delle gambe e del resto del corpo, senti come si muovono le varie parti, concentrandoti sul respiro e presta ascolto alle sensazioni avvertite. Concentrati sugli spostamenti e i cambiamenti del tuo corpo.

Qualunque altra cosa catturi la tua attenzione, fermati, perdonati per la distrazione e torna con la mente alla camminata consapevole. È normale che i pensieri vaghino, quindi senza frustrazione, è importante guidarli di nuovo laddove si vuole, tutte le volte che se ne avverte il bisogno.

Specie quando si cammina all’aperto, è importante mantenere uno sguardo più ampio sull’ambiente intorno a sé, assorbendo tutto, con estrema consapevolezza: fai attenzione ai suoni, ai colori, ai profumi avvertiti.

Inizia espandendo l’attenzione ai suoni per alcuni minuti. Che tu stia camminando in casa, nei boschi o in una città, concentrati sui suoni senza etichettarli: non farti prendere dalla frenesia di stabilire se sono piacevoli o spiacevoli. Nota i suoni come niente di più o di meno di quelli che sono.

Sposta poi la tua consapevolezza sul senso dell’olfatto. Ancora una volta, semplicemente notare. Non sforzarti, porta solo l’attenzione sul senso dell’olfatto, qualunque cosa tu scopra.

A questo punto puoi passare alla vista: colori e oggetti e quant’altro si veda. Ogni volta che qualcosa attira la tua attenzione o che qualche pensiero prende il sopravvento, torna pazientemente al momento presente e a ciò che vedi attorno a te.

Rimani naturale, non eccessivamente rigido, non sognare a occhi aperti ma rimani nel momento presente con consapevolezza.

Mantieni questa consapevolezza aperta dell’ambiente circostante: in quel momento non c’è nulla da fare, niente da aggiustare, niente da cambiare. C’è solo il tuo corpo che sta camminando.

Diventa un albero

Come ultimo esercizio ti propongo di trasformarti in un albero: un esercizio che può essere fatto anche a casa. Ispirati a un maestoso abete, a una sequoia, a un salice: immagina le sue lunghe radici che affondano nella terra sottostante, il tronco robusto proteso verso l’alto e i rami tesi al cielo. Con i piedi ben piantati sul terreno, o sul pavimento se siete a casa, focalizza l’attenzione sulle gambe, come fossero radici. Senti la terra, facendo delicatamente pressione; puoi mantenere morbide le ginocchia, raddrizzando la colonna e facendo ricadere le spalle.

Concentrati sulla percezione della gravità, lasciando scivolare ogni carico fisico ed emotivo, abbandonando ogni peso alla forza di gravità, sempre più in contatto con la terra. Affonda metaforicamente le radici nel terreno, concentrati sulle percezioni: a occhi chiusi, senti il tuo corpo e il mondo che ti circonda. Sii grato di questa meraviglia: sarà l’energia più grande.

Ti auguro che dopo la lettura dell’articolo riuscirai ad essere più presente durante le tue passeggiate future traendo un maggiore beneficio e benessere.

Gianluca Fasano

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