Cos’è la Mindfulness nella Vita Quotidiana?
Portare la Mindfulness nella nostra vita quotidiana significa acquisire maggiore lucidità mentale e benessere fisico. I protocolli clinici e terapeutici degli ultimi vent’anni dimostrano che imparare a vivere nel presente anziché nel passato o nel futuro è una fonte inequivocabile di guarigione da disturbi fisici, psicologici e non solo. Con la Mindfulness puoi imparare ad attuare scelte più funzionali, ad ascoltare con più attenzione, a memorizzare meglio le informazioni, a superare gli ostacoli della vita con più serenità, a raggiungere i tuoi obiettivi con minor sforzo e a rimanere in contatto con le emozioni in maniera più equilibrata.
Vivere nel Presente: Superare la Frenesia Mentale
Vivere nel presente significa direzionare l’attenzione consapevole verso ciò che facciamo, pensiamo e proviamo in un certo momento. Spesso, la mente è distratta: mentre fai la doccia pensi già ai vestiti, mentre ti lavi i denti ripassi episodi del lavoro, e mentre fai la spesa la mente scivola su impegni futuri. Questa continua e frenetica attività mentale rivolta al passato, al futuro o a pensieri ripetitivi ti impedisce di godere appieno del momento presente e di tutto ciò che i tuoi sensi possono percepire, rendendoti schiavo di reazioni e comportamenti automatici.
Mindfulness in Movimento: L’Ancoraggio al Qui e Ora
Per molte persone, applicare la Mindfulness al Movimento è più semplice rispetto alla meditazione statica. La Mindfulness in Movimento è come un training sportivo: più ci alleniamo, più diventiamo padroni della tecnica, di noi stessi e della nostra vita. Il movimento è l’inequivocabile radicamento nel qui e ora, permettendoti di sperimentare la presenza a te stessa/o attraverso l’atto volontario della mente sui tuoi organi motori. In quel momento, il corpo ti ricorda che la tua anima risiede in una macchina articolata e in perfetta sintonia con te.
Esercizio Pratico di Consapevolezza in Movimento
Ecco un esempio che tutti possono usare per coltivare la consapevolezza in movimento. Scegli un’attività quotidiana che coinvolga il corpo, come camminare all’aperto, salire le scale o andare in bicicletta. È importante che sia un’attività che svolgi ogni giorno, poiché l’esercizio dovrebbe essere ripetuto per sette giorni consecutivi.
Quando inizi, porta l’attenzione al respiro, notando come sia senza volerlo modificare o giudicare. Poi, nota le sensazioni del tuo corpo: eventuali dolori, fastidi o tensioni muscolari. Porta attenzione all’azione nel suo complesso. Se cammini, rallenta il passo per osservare il movimento delle gambe, le piante dei piedi che si alzano e poggiano, il movimento a pendolo delle braccia. Sii consapevole dell’aria sulla pelle, di ciò che vedi, senti e odori. Resta vigile quando la mente produce un pensiero (es. “oggi ho una riunione” o “il mio vicino è stupido”); osservalo, riconoscine l’esistenza e riporta gentilmente l’attenzione al movimento, ai sensi, a ciò che c’è dentro e fuori di te nel qui e ora. Continua l’attività in modo consapevole per almeno tre minuti i primi due giorni, aumentando di un minuto al terzo e quinto giorno, fino a sette minuti il settimo giorno.
Attenzione vs. Controllo nella Mindfulness in Movimento
È importante distinguere l’attenzione dal controllo nella Mindfulness in Movimento. L’obiettivo non è controllare come si muove il corpo, ma osservare senza giudizio, cioè senza etichettare ciò che osservi come bello o brutto, piacevole o fastidioso, giusto o sbagliato. Per esempio, se noti che il tuo piede destro poggia in modo diverso dal sinistro, resta nell’osservazione senza giudicare questo fatto. I giudizi sono pensieri della mente. Se accadono (e all’inizio accade di sicuro), osservali, lasciali andare e ritorna con l’attenzione ai piedi che poggiano, alle sensazioni percepite, a ciò che percepisci con i tuoi sensi.
Bodyfulness: Il Corpo Come Oggetto e Strumento di Indagine
Accanto al termine “mindfulness”, nell’ultimo decennio, grazie a Caldwell (2014), è stato coniato il termine “bodyfulness” per sottolineare l’applicazione dei principi della mindfulness con un focus principale sul corpo. La bodyfulness mette in moto processi in cui il corpo è sia l’oggetto di indagine che il mezzo attraverso cui si indaga. Sebbene non si discosti dai principi di non giudizio e osservazione della mindfulness, la bodyfulness sposta attivamente l’attenzione sul corpo e sull’esperienza di un corpo incarnato in un mondo fisico, che può essere sia oggetto che strumento di una pratica mindful. È un’arte contemplativa, coltivabile attraverso attività consapevoli che permettono di sperimentare l’essere incorporati, un tutt’uno di mente e corpo, dove i pensieri sono intrinsecamente dipendenti dal corpo, dai sistemi sensori-motori e dall’ambiente fisico.
Come Coltivare la Mindfulness in Movimento: Esercizi Quotidiani
La bodyfulness può essere sperimentata attraverso pratiche quotidiane apparentemente semplici ma che richiedono grande consapevolezza. Puoi sviluppare pratiche corporee che partono dal tracciamento delle sensazioni, elaborandole in modo consapevole ed esprimendo l’esperienza risultante in un movimento che a sua volta genera nuove sensazioni. Questo circuito, riprodotto, ti porta a sperimentare nuovi stati emotivi. Un esercizio semplice è lavarsi i denti con la mano opposta all’abituale, osservando come si riorganizza il movimento. Oppure, puoi giocare con l’immaginazione: sollevare un oggetto come se fosse pesantissimo, notando i cambiamenti nelle sensazioni e nella percezione dello sforzo muscolare, o immaginare di camminare in ambienti di diverse densità (acqua, miele, luna). Le possibilità sono infinite. Questo circuito è supportato e alimentato da una respirazione completa e consapevole. In sintesi: è il movimento stesso, unito all’individuazione delle sensazioni e a un respiro consapevole, a essere benefico! Il corpo diventa risorsa per la guarigione e il cambiamento, perché, come dice Caldwell (2020), “…il corpo non è qualcosa che possediamo, ma un’esperienza che siamo.”
La Danza Consapevole: Connettersi al Sé Attraverso il Corpo
Tra le pratiche utili a coltivare il contatto con sé stessi tramite la dimensione corporea c’è la danza consapevole. Questa permette di sperimentare la bodyfulness non solo nella percezione corporea e attraverso movimenti semplici, ma anche attraverso il flusso della danza stessa, che può coinvolgere musica e altre persone. In quest’ottica, la danza non è solo performativa o sociale, ma diventa una vera e propria pratica di consapevolezza che coinvolge corpo, modalità sociali e relazionali. La danza consapevole è un “movimento non coreografato, intenzionalmente non valutativo e consapevole” (Laird et al., 2021). Diversi studi hanno riscontrato una correlazione positiva tra questa pratica, la consapevolezza come tratto di personalità stabile e la soddisfazione nella vita, oltre a vari effetti terapeutici auto-riferiti.
