Ascolto profondo

Ascolto profondo

“Se ascoltiamo dalla mente silenziosa, ogni canto di uccello e ogni sussurro dei rami di pino nel vento ci parleranno”

Thich Nhat Hanh

Per la maggior parte del tempo il tuo cervello è talmente pieno di pensieri che non hai “posto” per un ascolto profondo di te stessa/o o di chiunque altro.

Ti viene insegnato fin da piccola/o a ricordare una miriade di nozioni, parole, concetti ma quando poi tenti di avere una conversazione genuina con qualcuno ti riesce difficile sentire e capire l’interlocutore. Questo accade perché sei semplicemente sovraccarica/o, come se tu non avessi lo spazio per sentire e capire davvero gli altri.

La chiave per una comunicazione sincera e totale è il silenzio

Il silenzio, che per molti è qualcosa di vuoto, è invece un’arma pacifica che hai a disposizione per vivere consapevolmente come scritto anche nell’articolo Il silenzio consapevole.

Il silenzio consente un ascolto profondo e una risposta consapevole. Quando parli, in fondo dici ciò che ritieni corretto. Ma talvolta il modo in cui esponi un pensiero non permette all’ascoltatore di assimilare con chiarezza quello che stai dicendo. Dovresti chiederti “Sto parlando tanto per parlare oppure sto parlando perché penso che queste parole possano aiutare qualcuno in qualche modo?”

Quando le tue parole sono pronunciate con compassione, basate sull’amore e sulla consapevolezza di essere legati gli uni con gli altri, allora il tuo discorso può definirsi retto discorso. Se rispondi di getto a una domanda che ti viene posta, di solito stai semplicemente snocciolando le tue conoscenze o reagendo in maniera emotiva. Quando senti un commento non ti prendi il tempo di ascoltare e guardare a fondo ciò che ti è stato comunicato.

Lascia che le parole penetrino in te in modo che chi parla senta di essere ascoltato

Per ascoltare davvero gli altri devi imparare ad ascoltare la tua anima, le tue emozioni, il tuo corpo. È fondamentale coltivare una dimensione amorevole verso la tua vita se vuoi essere libera/o, leggera/o e a tuo agio. Solo quando sarai riuscita/o a fare spazio dentro di te potrai veramente ascoltare gli altri.

Creando lo spazio dentro di te, le altre persone saranno attratte dalla tua spaziosità e staranno a loro agio intorno a te, senza la necessità che tu debba fare o insegnare qualcosa. Questa è la virtù della non-azione. Smetti di pensare, riporta la tua mente al tuo corpo per essere davvero presente. La non-azione non è passività o inerzia, ma è uno stato di apertura dinamico e creativo.

La capacità di ascoltare gli altri dipende dalla capacità di ascoltare noi stessi compassionevolmente. Componente essenziale per aiutare le altre persone è la pace interiore che puoi ottenere con ogni passo e ogni respiro consapevole. Quello di cui tutti noi abbiamo bisogno, per prima cosa, sono rilassatezza, leggerezza e pace nel nostro corpo e nel nostro spirito. Tutto ciò richiede pratica e può essere fatta ogni giorno prendendoti il tempo per stare con il tuo respiro e i tuoi passi, riportando la tua mente al corpo e ricordandoti che hai un corpo.

Prenditi il tempo di ascoltare quotidianamente la/il tua/o bambina/o interiore, di ascoltare le cose dentro di te che vogliono farsi sentire. A quel punto saprai ascoltare gli altri.

Ascolta il suono di una campanella – Esercizio

Ora ti propongo un esercizio di ascolto profondo che puoi fare da sola/o o in famiglia.

Procurati una campanella dal suono per te gradevole. Ponila in una parte della casa dove sia visibile e accessibile a tutti. Non serve una campanella grande.

Smetti di parlare, smetti di pensare, torna al tuo respirare, ascolta con tutto il tuo essere il suono della campanella. Questo modo di ascoltare permette alla pace e alla gioia di penetrare in ogni cellula del tuo corpo. Preparati per ascoltare e ricevere il suo suono. Mentre l’ascolti inspira ed espira, rilasciando tutta la tensione accumulata e la frenesia del tuo corpo e della tua mente. La campanella offre l’opportunità di tornare a te stessa/o, fermando l’incontrastata sequenza di pensieri ed emozioni che sfrecciano dentro di te per tutto il giorno e tutta la notte.

La mattina prima che tu vada al lavoro o i bambini vadano a scuola, è possibile sedersi tutti insieme e godersi il respirare per tre tintinnii della campanella. In questo modo si inizierà la giornata con pace e gioia. Oppure potrebbe diventare una pratica regolare, di pace, di consapevolezza e armonia in casa da fare la sera prima di coricarsi.

Puoi usare la campanella anche ogni qualvolta l’atmosfera in casa si fa pesante e tesa. Ogni volta che qualcuno ha un problema, prova una sensazione dolorosa o non si sente in pace, può invitare la campanella a suonare e cominciare a respirare. Le altre persone presenti in casa non devono fare altro che rispettare questo bisogno e magari unirsi alla respirazione cercando di ristabilire insieme calma, equilibrio e amore.

Basta una campanella, uno spazio quieto e il tuo inspirare ed espirare consapevoli per essere in armonia con te stesso e con gli altri.

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