Piccoli gesti consapevoli per l’ecosostenibilità

Piccoli gesti consapevoli per l’ecosostenibilità

La questione ambientale della salvaguardia del Pianeta è un aspetto sempre più importante e maggiormente avvertito negli ultimi anni, nei quali fenomeni atmosferici estremi sono diventati sempre più frequenti.

È innegabile che qualcosa vada fatto per invertire la rotta.

Lo sviluppo dell’essere umano e lo sfruttamento delle risorse della Terra stanno avvenendo a grandissima velocità, così tanto da causare cambiamenti rapidi e profondi.

Il termine “Antropocene” indica l’attuale epoca geologica, nella quale l’essere umano con le sue attività è riuscito con modifiche territoriali, strutturali e climatiche ad incidere su processi geologici.

Il termine deriva dalle parole in greco antropos e kainos, che significano rispettivamente essere umano e recente, e serve semplicemente ad indicare l’impatto che l’Homo Sapiens ha sull’equilibrio del pianeta.

Ecosostenibilità

Il termine e il concetto di ecosostenibilità iniziarono a diffondersi in modo più ampio negli anni ’70 e ’80, quando la preoccupazione per l’inquinamento, il cambiamento climatico e l’esaurimento delle risorse naturali divenne sempre più evidente.

Ma già i popoli dell’antichità erano consapevoli della necessità di preservare un rapporto proficuo con il pianeta Terra.

I Nativi americani praticavano la caccia, la pesca e l’agricoltura in modo sostenibile, rispettando i cicli naturali e minimizzando gli sprechi. Avevano una profonda comprensione delle erbe medicinali e delle piante, utilizzando queste conoscenze per curare malattie e ferite senza esaurire le risorse.

Popoli dell’Antico Egitto erano noti per la loro avanzata agricoltura. Sfruttando le inondazioni annuali del Nilo, creavano terreni fertili per coltivare colture come il grano e l’orzo. La gestione oculata dell’acqua e la costruzione di canali d’irrigazione contribuivano alla sostenibilità delle loro pratiche agricole.

Le culture orientali hanno promosso l’equilibrio e l’armonia tra uomo e natura.

Nell’antica Grecia si praticava l’agricoltura sostenibile, seguendo cicli di semina e raccolta per evitare l’esaurimento del suolo. Inoltre, consideravano l’ambiente come un bene comune che doveva essere protetto per le future generazioni.

Le tre dimensioni dell’ecosostenibilità

La consapevolezza di come le azioni umane potessero danneggiare l’ambiente ha spinto la società e i governi a cercare soluzioni più sostenibili.

L’obiettivo è quello di ridurre l’uso e lo sfruttamento insostenibile delle risorse naturali e minimizzare l’impatto negativo sull’ecosistema terrestre.

L’ecosostenibilità è suddivisa in tre dimensioni fondamentali.

Sostenibilità ambientale

Questa dimensione si concentra sulla conservazione dell’ambiente naturale, la protezione della biodiversità e la gestione responsabile delle risorse naturali.

L’obiettivo è ridurre l’inquinamento ambientale, il consumo di energia non rinnovabile, la deforestazione mondiale e la perdita di habitat.

Sostenibilità economica

Questa dimensione riguarda l’equilibrio tra la crescita economica e la conservazione delle risorse.

Si tratta di sviluppare modelli economici che promuovano la prosperità a lungo termine senza compromettere la sostenibilità ambientale.

Essa include l’adozione di pratiche commerciali etiche e investimenti in tecnologie verdi.

Sostenibilità sociale

Questa dimensione riguarda il benessere delle comunità umane.

Ciò significa garantire l’equità, l’accesso a risorse e servizi di base, nonché la promozione di società giuste e inclusive. La sostenibilità sociale si concentra anche sulla partecipazione attiva delle comunità nella pianificazione e nell’attuazione delle politiche ambientali.

L’eco-ansia

Recentemente è emersa la cosiddetta “eco-ansia”, che è collegata agli effetti dei cambiamenti climatici e alla preoccupazione che essi generano in alcune persone, specialmente in quelle più giovani.

Si parla di eco-ansia quando questa sensazione di preoccupazione quasi costante riguarda gli effetti dei cambiamenti climatici. In effetti, la “questione clima” è sempre più nota e drammatica. Se fino a qualche anno fa si nutrivano tutto sommato ancora buone speranze per il futuro, ora c’è molta apprensione in merito. Infatti, i livelli di inquinamento e il surriscaldamento globale hanno superato i livelli di guardia e la situazione sta diventando quasi irreversibile. Secondo molti climatologi ed esperti di altro tipo, se non si interverrà in maniera rapida e decisa le conseguenze potrebbero essere decisamente pesanti.

Le strategie che puoi adottare

Le cose che puoi fare nel quotidiano sono diverse. Io penso che non esista una sola azione risolutiva ma tanti piccoli cambiamenti e accorte strategie che possono essere attuate da ogni singola individuo.

Essere più proattivi e consapevoli

Diventare proattivi e fare nel tuo piccolo qualcosa di concreto per migliorare le cose, come impegnarti maggiormente nella raccolta differenziata, eliminare il più possibile la plastica, scegliere alimenti sostenibili, limitare il consumo di carme evitando quella da allevamenti intensivi, scegliere cibi a km 0, scegliere mezzi di trasporto sostenibili. Questi sono solo alcuni esempi.

Confrontarti con gli altri

È importante anche fare rete, parlando con conoscenti e amici delle proprie preoccupazioni. Confidarsi con gli altri, evitando di tenersi tutto dentro, infatti, in genere aiuta ad approcciare i problemi da un punto di vista diverso e a trovare nuove chiavi di lettura e soluzioni. Inoltre, in questo modo si possono stringere e rafforzare legami con persone che hanno valori e idee simili ai propri e che vogliono impegnarsi per cambiare le cose. Questo permette di sentirsi meno soli e isolati e, anzi, parte di un qualcosa di grande e positivo. Senza dimenticare che le azioni e gli interventi comuni e collettivi possono portare a risultati più significativi.

Informarti con buon senso

L’informazione è un’arma a doppio taglio. Se ti informi attraverso canali sbagliati rischi di venire sommerso da parole e idee, sentendoti quasi oppresso. Questo potrebbe peggiorare l’eco-ansia e non tradursi in nulla di costruttivo. Se però raccogli notizie in maniera sensata, da fonti certe e ufficiali, ottieni grandi vantaggi. Infatti, puoi conoscere più nel dettaglio il problema ambientale, i pericoli e le soluzioni e questa maggiore conoscenza è di grande aiuto per placare l’ansia. Per la stessa ragione, è utile anche partecipare a incontri e dibattiti sul tema ambientale. Avere, però, un’accortezza: cercare soprattutto informazioni e approcci positivi, che non parlino solo delle conseguenze catastrofiche, ma che offrano soluzioni.

Stare nella natura

Il contatto con la natura è un balsamo per tutte le condizioni di ansia e depressione. La dimensione naturale favorisce il rilascio degli ormoni del buon umore, il rilassamento e il benessere. In questo caso specifico aiuta anche a prendere maggiore consapevolezza del problema ambientale e a trovare dentro di sé le risorse per affrontarlo con consapevolezza e costruttività. Sì, dunque, per esempio, a passeggiare in mezzo al verde, a coltivare piante e fiori sul balcone, a organizzare gite fuori porta in contesti naturali.

Una vita essenzialista

Le culture tribali, come quella dei Nativi Americani, ci forniscono molte lezioni. Una delle più importanti è l’idea di camminare su questo pianeta in modo leggero.

Una vita essenzialista significa meno consumo, meno utilizzo delle risorse naturali, meno inquinamento, meno possesso di beni e meno contribuzione alle emissioni che causano l’effetto serra.

L’Essenzialismo, la filosofia del vivere con meno, è più sostenibile perché usa meno e ricicla meno.

Non è possibile continuare a consumare grandi quantità di prodotti, indipendentemente da quanto siano ecologici, o ad usare risorse naturali.

Creare un equilibrio armonioso e consapevole tra ambiente, economia e società è un obiettivo ambizioso ma essenziale per affrontare le sfide ambientali e sociali del nostro tempo e preservare il Pianeta Terra per le generazioni future.

Non esiste un unico grande rimedio all’inquinamento del nostro Pianeta, ma esistono tanti piccoli gesti consapevoli che ogni individuo può fare.

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