Lascia fare all’Universo

lascio fare all'universo

“Lascia fare all’universo” è un frase che significa comprendere e accettare che non ho il controllo su tutto. Significa notare e osservare tutte le cose meravigliose che avvengono dentro e fuori di me, senza la mia volontà. E imparare a lasciar andare.

L’universo cerca in tutti i modi di farmi capire che l’unica voce che ha senso ascoltare è quella dentro di me, ma io dubito, mi angoscio, perdo le mie certezze e chiedo a tutti. E sbaglio. Che cosa dice la mia voce? Innanzi tutto che io ho tutte le risorse che mi servono per superare questo e altri momenti, che io ho dentro di me tutte le risposte, so quello che conta per me, quello su cui voglio investire, in cui credo, che vedo e desidero nel mio futuro. Sono questi i pensieri da coltivare e alimentare, le visualizzazioni da fare.

Tutto è in teoria possibile, ma come andranno poi davvero le cose dipenderà anche molto dalla mia determinazione, dal mio atteggiamento, dalla mia volontà e dalla capacità di restare fedele a tale volontà, non far vincere le paure, i dubbi, l’insicurezza.

Dentro di me ho tutte le risposte, dentro di me conosco esattamente la vita la vorrei: in parte l’ho costruita, in parte la devo ancora costruire, con compromessi, certo, che siano però momenti di crescita, occasioni per applicare quei valori nei quali credo (leggerezza, gratitudine, accoglienza, accettazione, sincerità, adattabilità, coraggio…) e senza rinunciare alla parte più vera di me, senza sacrificarmi, ma andando incontro a tutto con gioia e positività e stando nelle situazioni con l’atteggiamento migliore possibile o uscendo dalle situazioni quando queste sono troppo in contrapposizione con la mia natura. Con il coraggio di essere fedele a me stessa davvero, prima di tutto. È quella l’unica strada per la felicità e l’armonia, con me stessa e con chi mi sta accanto. 

Allora dalle piccole grandi cose capisco quanto abbia senso dare fiducia all’universo e lasciarmi guidare, ascoltare i segnali e ascoltare me stessa, compiere le scelte che sento maggiormente risonanti con me, che sembrano chiamarmi a gran voce, attrarmi in maniera quasi magica. Tutto sta a imparare a capire, ascoltare, agire con virtù. 

Ho voglia di crescere, di imparare, di avere la vita che desidero, di essere felice. Ho voglia quindi di ascoltarmi, comprendermi, rispettarmi. Solo in questo modo tutto sarà possibile. Capendo con chiarezza ciò che desidero e mi fa stare bene e avendo fiducia in me e nel fatto che posso realizzarlo. E che l’universo parteggia per me!

Nel frattempo mi riposiziono su di me, sulle mie esigenze e sui miei desideri. Smetto di cercare. Smetto di chiedere. Smetto di pretendere. 

Attraverso che cosa passa tutto questo? Accettazione, fiducia, sicurezza in me stessa. Accetto me e il mondo per quello che siamo e scelgo con chi relazionarmi e come, capisco chi può darmi ciò che cerco e chi no e lascio che le cose vadano da sé, lascio fare all’universo. Non continuo a smuovere la terra intorno alla piantina che ho seminato. Tenendomi impegnata e portando avanti i miei progetti, attendo che qualcosa di bello bussi alla mia porta. Sono sicura di me, di quanto valgo, delle mie potenzialità, delle mie qualità e non permetto né a me stessa né al altri di metterle in dubbio. Mi valorizzo. Io sono un fiore prezioso: non mi lascio né calpestare, né maltrattare, né cogliere da nessuno. Al limite mi lascio ammirare da chi riterrò degno. 😉

Soffro perché non so lasciar andare, non so arrendermi, non so accettare. Fatico molto a stare ferma, a non fare nulla, a lasciar fare all’universo, per quanto sia decisa a farlo. Sto imparando. Tutto il lavoro fatto mi porta in una precisa direzione. Era inevitabile a ben pensarci perché se da una parte è importante ascoltare il mio istinto e il mio intuito, è anche importante fare scelte per il mio benessere, e se la direzione che prendo mi fa stare male significa che c’è qualcosa da correggere, che sia la direzione stessa o i modi o i tempi, ma qualcosa da cambiare c’è sicuramente. E quindi in quel particolare settore o con quella particolare persona sto ferma, attendo senza aspettative, rimango curiosa rispetto a ciò che accadrà o non accadrà, lascio fare all’universo al quale ho espresso il desiderio di riceve e dare amore, di vivere relazioni amorevoli e appaganti, di essere serena, gioiosa, felice. Me stessa. 

Nella meditazione del lasciar fare all’universo ci sono due concetti molto belli. Il primo è che le cose si realizzano in modi e tempi che non dipendono da noi e che non possiamo controllare, quindi a nulla serve forzare le cose, anzi probabilmente solo a rallentarle. Il secondo è che una volta piantato il seme bisogna curarlo ma lasciare che si sviluppi da solo, senza smuovergli la terra intorno per controllare se ha messo radici poiché in questo modo si rischia solo di farlo morire. Quindi fiducia totale, assenza di controllo, abbandono delle aspettative, accettazione della realtà. Avverrà quello che dovrà avvenire nel momento in cui dovrà avvenire e sarà la cosa migliore per me.

Accettazione come accoglienza senza giudizio, senza etichette, senza catalogazioni, senza definizioni. Accettazione come reale presa di coscienza della realtà e di quello che comporta, senza tentare di modificarla, senza tentare di spiegarla o di incasellarla in schemi precostituiti, quasi nemmeno di comprenderla, laddove la mia comprensione non può arrivare. Ci sono cose che non capisco, grandi e piccole, enormi come i misteri dell’esistenza e “minori” come gli esseri umani. Accettazione significa accoglienza di come un individuo è fatto, senza tentare di cambiarlo, senza avere aspettative sul suo comportamento, senza chiedersi che cosa il suo comportamento significhi. Poiché non esiste sempre una spiegazione logica, ognuno segue i propri processi mentali, le proprie sensazioni, le proprie priorità.

Posso limitarmi a scegliere, questo sì. A scegliere se rimanere in un determinato luogo, se continuare a frequentare determinate persone, se restare in un certo ambiente. Questo è il mio grande potere e la mia grande responsabilità rispetto alla vita. Non posso decidere modi e tempi in cui i miei desideri si realizzeranno, ma posso crederci, immaginarmi nel compimento del mio desiderio, restare fedele al mio obiettivo e ai miei valori, e poi lasciar fare all’universo, con la curiosità e l’apertura mentale di accettare ciò che arriverà, la capacità di saper cogliere le opportunità dentro ogni situazione, la volontà di saper crescere dentro ogni esperienza. Questa è la grande sfida a cui sono chiamata. Tanto semplice quanto difficilissima, poiché implica affidarmi completamente senza mai perdere la fiducia e al tempo stesso compiere le scelte più consone per me, più rispettose della mia natura e del mio essere, più vere per me, più in risonanza con il mio sentire profondo. 

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