Coltiva la Tua Gentilezza Amorevole

Coltiva la Tua Gentilezza Amorevole

Ho scritto questo articolo nella settimana di San Valentino e ammetto che non appena ho visto quella data mi è scattato qualcosa dentro. Ho iniziato subito a pensare all’amore.

Da adolescente questa festa era importantissima. Se non avevi nessuno, era la giornata più triste dell’anno. Ti sbloccherò un ricordo: si festeggiava il 15 febbraio, San Faustino, la festa di tutti i single.

Se avevi il fidanzatino, si festeggiava. Ti sblocco un altro ricordo: il tubo dei Baci Perugina, peluche e mille altri regalini morbidi e romantici.

Poi crescendo ho avuto mille rapporti diversi con questa giornata:
È solo una festa consumistica. Bisogna assolutamente festeggiare e uscire a cena. È indifferente. È una scusa per festeggiare il rapporto con il mio compagno.

Non so quale sia la tua posizione, e ti voglio subito rassicurare, in questo articolo parleremo di amore, sì, ma quello verso se stessi.

In realtà la festa di San Valentino mi ha portata a riflettere, a pensare che a volte siamo così intenti a festeggiare l’altro, che ci dimentichiamo di noi stessi.

Quindi, qui, la useremo come scusa e spunto per parlare di amor proprio.

Che ne dici di farti un regalo per questo San Valentino?
Un regalo da te per te.

Come stanno le tue emozioni?

Talvolta gestire le emozioni non è facile. Infatti, capita spesso in consulenza, che i miei clienti dicano che sono le emozioni a gestirli e non il contrario.

Ce ne ha parlato anche Maria Giovanna nel suo ultimo articolo, parlandoci di emozioni, consapevolezza emotiva e citando una tecnica molto utile.

Che cos’è la meditazione di gentilezza amorevole

La meditazione di gentilezza amorevole non è altro che un esercizio orientato verso il miglioramento degli stati emotivi di gentilezza e compassione.

Diversi studi di neuroimaging ci suggeriscono che la meditazione di gentilezza amorevole (insieme alla meditazione di compassione) può migliorare l’attivazione delle aree cerebrali coinvolte nel processo dell’elaborazione emotiva e dell’empatia.

Molti studi scientifici che hanno provato i benefici della meditazione, non solo sulla mente, ma anche sul fisico.

Se vuoi, invece, approfondire i diversi tipi di meditazione ti consiglio l’articolo sui 3 tipi di meditazione.

La meditazione di gentilezza amorevole mira a sviluppare uno stato affettivo di bontà incondizionata verso tutte le persone.

Questo tipo di meditazione è stata descritta da Salzberg (1995) come un percorso di profonda trasformazione spirituale.

“Il percorso inizia con il coltivare l’apprezzamento della nostra unità con gli altri attraverso la generosità, la non lesione, la parola giusta e la giusta azione. Poi, sulla base di queste qualità, purifichiamo le nostre menti attraverso le pratiche di concentrazione della meditazione. Mentre lo facciamo, arriviamo a sperimentare la saggezza attraverso il riconoscimento della verità, e diventiamo profondamente consapevoli della sofferenza causata dalla separazione e della felicità di conoscere la nostra connessione con tutti gli esseri”.

La gentilezza amorevole, conosciuta anche come Metta (nella lingua pali), è amore incondizionato e si riferisce ad uno stato mentale di benevolenza disinteressata e incondizionata verso tutti gli esseri.

Durante la pratica, si procede attraverso una serie di fasi e si passa, quindi, da stati di contemplazione più facili a stati più impegnativi.

Le fasi di questa pratica

  1. concentrarsi su se stessi;
  2. concentrarsi su un buon amico (cioè, una persona che è ancora viva e che non invoca desideri sessuali);
  3. concentrarsi su una persona neutrale (cioè, una persona che in genere non suscita sentimenti particolarmente positivi o negativi, ma che si incontra comunemente durante una giornata normale);
  4. concentrarsi su una persona “difficile” (cioè, una persona che è tipicamente associata a sentimenti negativi);
  5. concentrarsi sul sé, buon amico, persona neutrale, e persona difficile (con l’attenzione di essere equamente diviso tra di loro);
  6. e alla fine concentrarsi sull’intero universo (Buddharakkhita, 1995; Il Dalai Lama, 2001).

Come si può vedere dalla sequenza delle fasi appena descritte, i sentimenti sono inizialmente diretti verso se stessi e poi si espandono in un cerchio sempre più ampio, in cui vengono coinvolte altre persone. Ricorda, l’ordine elencato può essere modificato per adattarsi alle proprie preferenze individuali, nel rispetto della propria storia e sensibilità.

Le pratiche non devono essere viste come semplici ripetizioni meccaniche di immagini, frasi o fasi da seguire. Piuttosto, diventano l’occasione per osservare cosa succede quando si tenta di generare la gentilezza amorevole o la compassione, verso se stessi e le proprie relazioni.

Da questa esperienza svolta in modo gentile, aperto, paziente e tollerante, è possibile che si verifichi uno spostamento in uno di questi stati affettivi, generando così una maggiore gentilezza e compassione in noi.

Si ritiene che questi esercizi di meditazione:

  • amplino l’attenzione
  • aumentino le emozioni positive
  • diminuiscano gli stati emotivi “negativi”.

Questi esercizi sono visti per cambiare la visione di base di una persona, del sé in relazione agli altri e aumentare l’empatia e la compassione (The Dalai Lama & Cutler, 1998).

La meditazione di gentilezza amorevole è considerata particolarmente utile per le persone che hanno una forte tendenza verso l’ostilità o la rabbia.

Pratichiamo insieme un po’ di gentilezza amorevole?

Ho preparato per te un WorkBook in cui potrai esercitarti a praticare un po’ di gentilezza amorevole verso te stesso/a. Per adesso, ti chiedo di rivolgere le tue attenzioni, desideri, amore, compassione verso di te e verso una persona a tua scelta.

Se hai qualche dubbio oppure se ti fa piacere condividere con me questa esperienza, scrivimi, sarò felice di leggerti.

Antonella Milani

Fonte dell’articolo: Loving-Kindness and Compassion Meditation: Potential for Psychological Interventions di Hoffmann, Grossman e Hinton.

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