Natura e Mindfulness

L’arrivo della bella stagione fa aumentare la nostra voglia di uscire e il nostro stato d’animo è maggiormente propositivo e vitale.Uno studio della University of British Columbia, pubblicato sul Journal of Positive Psychology, ci racconta che il solo fatto di osservare la natura rende felici e migliora subito il benessere generale. Non serve andare in cerca di avventure in luoghi pericolosi: anche in città, mentre camminiamo per le nostre faccende Continua a leggere

Il potere della gratitudine

È stato dimostrato attraverso numerosi studi e ricerche quale sia il potere principale della gratitudine. Consiste nell’essere un potente strumento per ridurre le emozioni spiacevoli come ansia e rabbia. Non possiamo trovarci in uno stato di gratitudine ed essere arrabbiati, ansiosi o depressi. Pertanto, prendendoci il tempo per focalizzare la nostra attenzione sui motivi per cui siamo grati, possiamo modificare il nostro stato mentale. Uno dei sistemi migliori per migliorare Continua a leggere

Mindfulness per tutta la famiglia

Nei miei articoli precedenti ho proposto suggerimenti mindfulness per i genitori e poi ho raccontato come può essere utile per grandi e piccini tenere un diario mindfulness. In questo articolo invece ti racconterò di esercizi mindfulness per tutta la famiglia, da fare insieme, grandi e piccini. Ci tengo molto a ribadire che se vuoi che i bimbi sviluppino la capacità di riconoscere, accettare ed elaborare le proprie emozioni, puoi abituarli Continua a leggere

Mindfulness in quarantena e isolamento

Il 2020 sarà un anno che ci ricorderemo per sempre.  Non solo perché è entrato a gamba tesa nei libri di storia, dopo un primo momento in cui si pensava fosse un’epidemia, una volta diffondersi a macchia d’olio in tutto il mondo, l’OMS ha dichiarato che il Covid-19 fosse una pandemia, ma anche per i segni che questi anni ci hanno lasciato e ci lasceranno addosso.  Da allora viviamo (magari Continua a leggere

Ingannare la mente

La Mindfulness, ormai lo sappiamo, fonda le sue basi sulla consapevolezza del momento presente, sul vivere il qui e ora con piena presenza e coscienza. La meditazione è parte integrante di questo percorso e di questo processo che aiuta a raggiungere uno stato di maggiore quiete, pace, tranquillità. L’azione che solitamente si compie durante la meditazione consiste nell’osservare il contenuto della nostra mente, quindi i pensieri, le emozioni, i ricordi, Continua a leggere

Il corpo vive (solo) nel presente

Se talvolta, forse spesso, è difficile mantenere la mente nel presente, l’intento è indubbiamente più semplice con il corpo. Dire che il corpo vive solo nel presente significa affermare che le sensazioni che prova sono tutte e sempre riconducibili al qui e ora. Non è possibile portare il corpo indietro nel tempo passato o avanti in un ipotetico futuro, come invece riesce alquanto naturale con la mente. Esiste una memoria Continua a leggere

Teoria e Pratica – 21 giorni di esercizio

Alcuni giorni fa riflettevo con un’altra persona su quanto siano strettamente collegate teoria e pratica. La teoria ci permette di andare in profondità, di scavare, analizzare. Ci permette anche di estraniarci, di osservare la realtà da una prospettiva più vasta, di formulare ipotesi, stabilire linee guida, ideali a cui restare fedeli. La pratica rende tangibile tutto questo e lo stabilizza, lo trasforma in attività reale, lo porta da una dimensione Continua a leggere

Perché meditare?

Per rispondere alla domanda sui motivi per cui io, come molte altre persone, consiglio di meditare, occorre partire da che cos’è la meditazione. Su questo c’è ancora molta confusione. La maggior parte delle persone con cui ho parlato nel corso dell’ultimo anno almeno, mi ha comunicato idee sulla meditazione spesso simili a queste: “meditare è pensare”; “meditare è concentrarsi”; “meditare è chiarirsi le idee”. Ecco, meditare non è nulla di Continua a leggere

Modalità del Fare e Modalità dell’Essere

Pensieri, analisi, giudizi eccessivi ci portano a distorcere la realtà. Per riportare la nostra mente al presente occorrono attenzione e consapevolezza.  – Modalità del Fare e Modalità dell’Essere Nella Mindfulness il fare nasce dall’essere. Non si dipende dalle circostanze esterne per essere felici e appagati. Non bisogna fare qualcosa in più per raggiungere la serenità, ma qualcosa in meno. Vivere la vita com’è con accettazione consapevole, liberi dalle preoccupazioni inutili Continua a leggere

Le 8 trappole mentali

Le trappole mentali sono meccanismi della mente e modalità di pensiero che possono distoglierci dal momento presente e impedirci di raggiungere la consapevolezza. Secondo la Mindfulness se ne possono individuare 8: 1. La trappola del pensiero catastrofico2. La trappola della conferma3. La trappola dello stereotipo4. La trappola dell’indovino5. La trappola del biasimo6. La trappola della visione a tunnel7. La trappola del pensiero conformista8. La trappola dei costi affondati   LA TRAPPOLA Continua a leggere

Gli 8 sensi

Un’interessante teoria dello psichiatra americano Daniel Siegel, afferma che noi possediamo 8 sensi o, per meglio dire, 8 flussi di consapevolezza. 5 sensi I 5 sensi che tutti conosciamo sono: Vista: è la capacità di valutare visivamente il proprio ambiente grazie a movimenti oculari fluidi e precisi; la capacità degli occhi di percepire immagini di luce visibile. Udito: chiamato anche audizione, è la percezione del suono; include l’ascolto e la capacità Continua a leggere

Coaching vs Mindfulness

Coaching e Mindfulness a confronto: affinità, differenze e insegnamenti. Il coaching e la mindfulness hanno numerosi aspetti in comune, quali l’importanza dell’ascolto, l’osservazione non giudicante, l’attenzione rivolta innanzi tutto all’interno per trovare risposte e motivazione. Entrambi gli approcci si basano sulla consapevolezza, considerata la base di qualunque lavoro su se stessi, che sia di cambiamento, di rafforzamento, di raggiungimento di obiettivi. Sono anche due approcci complementari e questo li rende Continua a leggere

Consapevolezza

Mindfulness in italiano si può tradurre proprio con consapevolezza o con pienezza della mente o presenza della mente a se stessa. mind = menteful = pienoful-ness = pienezza Ma consapevolezza di che cosa?  Di tutto, in realtà. A partire da se stessi. Soprattutto di se stessi. La Mindfulness insegna a essere coscienti del proprio corpo con tutte le sensazioni che trasmette e della propria mente con tutti gli stimoli che manda. Insegna Continua a leggere

Presenza

Essere presenti nel presente.  Sembra un gioco di parole ma in realtà non lo è perché comprende due aspetti simili ma differenti. La mindfulness insegna a essere presenti a se stessi, a essere sempre connessi con se stessi, attenti, ricettivi, partecipi, in un atteggiamento vigile e aperto. Pronti a recepire i segnali che riceviamo, siano essi dall’interno o dall’esterno.  La presenza che riusciamo ad avere ci permette di mantenere la consapevolezza e di Continua a leggere

Attenzione, Intenzione e Osservazione

Attenzione, intenzione e osservazione sono concetti strettamente correlati. Non a caso una delle definizioni più diffuse date da Jon Kabat-Zinn della mindfulness è: “porre l’attenzione in maniera intenzionale (nel momento presente e senza giudizio).” L’attenzione diviene quasi sinonimo di consapevolezza, in quanto tensione, interesse, concentrazione verso tutto ciò che ci riguarda e ci circonda. Soprattutto all’inizio, la volontà di portare attenzione verso il presente, con tutto quello che porta e comporta Continua a leggere

Attitudine, Pratica e Meditazione

La mindfulness è un’attitudine, uno stato della mente, un modo di percepire la vita e di porsi nei confronti della vita. Gli insegnamenti su cui si basa sono qualcosa che si assorbe lentamente, gradualmente, qualcosa che entra a far parte di noi un passo alla volta, momento dopo momento. È una pratica ed è proprio con la pratica che si consolida e si rafforza. Occorrono pazienza e costanza. Una volta Continua a leggere

Non Giudizio

Pilastro cardine della mindfulness, il tema del non giudizio è tra le più difficili abitudini da far perdere alla nostra mente.  Infatti si tratta proprio di una modalità di pensiero che riguarda sia noi stessi che gli altri. Indipendentemente da questa distinzione, l’atteggiamento spesso parte dall’esigenza di catalogare e classificare gli eventi e gli individui (noi compresi) per farli rientrare in un nostro schema che ci siamo costruiti: giusto o sbagliato, buono Continua a leggere

Lasciar Andare

Strettamente collegato al tema dell’accettazione, lasciar andare significa non attaccamento, a nulla, né ai nostri pensieri o alle nostre emozioni, né agli altri individui o agli oggetti, né alle situazioni o ai risultati. Come ci si riesce? Innanzi tutto comprendendo che c’è un attaccamento e che questo attaccamento non ci fa stare bene. E, se riusciamo, chiarendo a noi stessi anche le ragioni di tale attaccamento, in quanto solitamente alla Continua a leggere

Non Sforzo

Nella pratica della mindfulness il modo migliore per raggiungere i propri obiettivi è quello di evitare di cercare i risultati e iniziare a concentrarsi attentamente sul vedere e accettare le cose così come sono nel presente, momento per momento. Più cerchiamo di fare qualcosa, più diventa difficile. Quando tutti i nostri sforzi sono tesi a misurare quanto lontano siamo dagli obiettivi che ci siamo prefissati, tanto più distante sembra il Continua a leggere